Il 20 settembre 2024, presso la Libreria Il Catalogo di Pesaro, abbiamo avuto il piacere di presentare il libro di Emanuela Somalvico, Direttrice dell'Osservatorio sull'Intelligence dell'Artico e autrice del saggio "Prospettiva Artico. Nuove sfide per l’intelligence", edito dalla nostra casa editrice Edizioni Fondazione Margherita Hack. È intervenuto, insieme all'autrice, Marco Santarelli, docente di Intelligence e Sicurezza, e ha moderato Gabriele Falciasecca, Presidente Limes Club Pesaro.
Il saggio, con prefazione del Professor Mario Caligiuri, analizza il crescente interesse geopolitico verso la regione artica, mettendo in luce le numerose implicazioni legate alla sicurezza, all'ambiente e alle relazioni internazionali.

L'Artico come Nuova Frontiera Geopolitica
L'Artico, una delle aree più remote e inospitali del pianeta, sta diventando sempre più strategico a causa del cambiamento climatico e del conseguente scioglimento delle calotte polari. Questo fenomeno sta rendendo accessibile una vasta quantità di risorse naturali, come idrocarburi e terre rare, e sta aprendo nuove rotte marittime commerciali che potrebbero ridurre significativamente i tempi di trasporto tra Europa e Asia. Per queste ragioni, l'Artico non rappresenta solo una nuova frontiera economica, ma anche una delicata arena di competizione geopolitica.
Minacce Ambientali e Sanitarie: Lo Scioglimento del Permafrost
Il cambiamento climatico, oltre a trasformare l'Artico in una regione più accessibile, rappresenta anche una delle maggiori minacce per l'area. L'80% delle infrastrutture costruite nella regione sono situate su permafrost, che si sta sciogliendo rapidamente a causa dell'aumento delle temperature. Questo fenomeno sta costringendo a spostare interi insediamenti e a rivedere i progetti infrastrutturali in corso.
Inoltre, il disgelo del permafrost potrebbe liberare microrganismi, tra cui virus e batteri rimasti intrappolati nel ghiaccio per millenni, per i quali non esistono attualmente anticorpi. La comunità scientifica e l'intelligence stanno monitorando attentamente la situazione per valutare i possibili rischi sanitari.
Minacce Geopolitiche
Dal punto di vista geopolitico, l'Artico è diventato un teatro di competizione tra potenze mondiali.
Con l'apertura delle nuove rotte per lo scioglimento dei ghiacciai, si assiste a una crescente militarizzazione della regione, e al prendere piede di attività di guerra ibrida. Somalvico sottolinea che molte operazioni, come il disturbo del segnale GPS che ha messo in crisi i voli civili nei Paesi nordici, possono essere considerate azioni mirate nell'ambito di conflitti ibridi. Un esempio emblematico è il taglio di cavi sottomarini, fondamentale per le comunicazioni globali.
Negli ultimi anni, la Cina ha intensificato la sua attenzione verso l'Artico, ottenendo lo status di membro osservatore nel Consiglio Artico nel 2013 e firmando nel marzo 2023 un accordo con la Russia per la costruzione di nuove navi containers in grado di navigare in sicurezza anche in presenza di ghiaccio. Questo accordo si inserisce in una più ampia collaborazione, che include la costruzione di infrastrutture e lo sviluppo di progetti energetici di portata globale.
La Cina sta cercando di ampliare la sua presenza nell'Artico non solo per interessi economici, ma anche strategici. Il ruolo cinese nell'Artico ha implicazioni rilevanti sul piano globale, poiché la regione potrebbe divenire una via alternativa ai canali tradizionali come il Mar Mediterraneo e il Canale di Suez, riducendo i tempi di trasporto delle merci e, di conseguenza, l'importanza strategica del Mediterraneo stesso.
Il Futuro dell'Artico
L’Artico, tradizionalmente considerato una delle ultime frontiere del mondo, è oggi al centro di una competizione globale che coinvolge grandi potenze come Russia, Cina e Stati Uniti. Le sfide legate al cambiamento climatico, alla sicurezza e alla competizione economica rendono la regione una delle più delicate e cruciali sul piano geopolitico mondiale.
Sembra essenziale affrontare queste sfide con un approccio multilaterale e cooperativo, che includa non solo gli attori regionali, ma anche una più ampia rete di collaborazione internazionale. L'intelligence, unita alla scienza e alla diplomazia, giocherà un ruolo centrale nel garantire che l'Artico rimanga una regione di opportunità e non si trasformi in un nuovo campo di battaglia.
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