Margherita Hack, il doodle di Google per la Signora delle Stelle - Corriere.it

Oggi, 12 giugno 2012, avrebbe compiuto 99 anni. Il suo grande amore con Aldo De Rosa, la sua vita daastrofisica e attivista, le frasi più belle

di Redazione Tecnologia

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«È così bello fissare il cielo e accorgersi di come non sia altro che un vero e proprio immenso laboratorio difisica che si srotola sulle nostre teste». La Signora delle Stelle, veniva chiamata Margherita Hack. Astrofisica, accademica, divulgatrice scientifica ma anche grande attivista, aveva il coraggio di cercarequalcosa lassù provando a migliorare la vita quaggiù. Soprattutto difendendo l’uguaglianza di diritti tra uomo e donna e la protezione degli animali. Margherita Hack oggi, 12 giugno 2021, avrebbe compiuto 99 anni. E dunque Google ha deciso di dedicare a lei il suo doodle che mostra la scienziata in compagnia di un gattino, di un telescopio e del 8558 Hack,

 

 

l’asteroide chiamato così in suo onore nel 1955.

La sua vita, da Firenze a Trieste

Nata a Firenze nel 1922, Margherita Hack ha subito capito che il suo linguaggio sarebbe stato quello scientifico. Frequenta la facoltà di fisica e la sua tesi sulle variabili Cefeidi - le stesse usate per misurarele distanze intergalattiche - le permette di continuare le sue ricerche all’Osservatorio Astronomico diiArcetri nella sua città natale. Nel 1964 diventa la prima donna a ottenere una cattedra universitaria nell’ateneo di Trieste. Non solo: è anche la prima donna a dirigere l’Osservatorio di Trieste. La sua carriera esplode. Margherita Hack è ormai un nome riconosciuto in tutto il mondo. Dalla Nasa all’Agenzia Spaziale Europea. Il piccolo e abbandonato Osservatorio di Trieste si trasforma in un centro del progresso scientifico. Ma ciò che rende davvero celebre Margherita Hack è la sua capacità di spiegare cose difficili in modo semplice, di arrivare al grande pubblico e permettere a tutti di capire cosa c’è al di làdell’atmosfera. A 90 anni il governo italiano le conferisce il titolo di Cavaliere di Gran Croce. Muore nel2013, nella sua Trieste.

Aldo De Rosa, il compagno di una vita

Nella vita di Margherita Hack c’è spazio anche per l’amore. Si sposa con Aldo De Rosa nel 1944, quando la Hack - solo «Marga» per lui - ha 22 anni. Ma si conoscono da molto prima: giocano insieme fin da bambini. Aldo De Rosa, suo marito per 69 anni, era un professore di lettere. E lei lo chiamava «Palle». Da una parte la scienza, dall’altra le lettere. Lei atea, lui cattolica. Due parti opposte, della stessa mela. Lui, malato di Alzheimer, se n’è andato un anno dopo di lei.

Le frasi più belle

Tante e sui temi più disparati le sue frasi rimasteci per riflettere un po’ più a fondo sulla nostra ricerca nello spazio ma anche sulla nostra vita di tutti i giorni. La Signora delle Stelle, grande divulgatrice scientifica, non risparmiava le sue opinioni né sulla politica né sulla religione. Eccone alcune, da ricordare.

  • «Lascarsaconsiderazione che la nostra classe politica e in particolare quella più recente riserva all’istruzione, all’università e alla ricerca è la conseguenza del basso livello culturale della gran maggioranza degli eletti in Parlamento» (dal libro Libera Scienza in Libero Stato)
  • «L’etica di un non credente è più pura e disinteressata di quella di un credente che sicomporta bene perché spera nella ricompensa e teme la punizione nell’aldilà» (dal libro Sottouna cupola stellata)
  • «Io credo che uccidere qualsiasi creatura vivente, sia un po’ come uccidere noi stessi enon vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano» (dal libro Qualcosadi inaspettato)
  • «Tuttinoiabbiamo un’origine comune, siamo tutti figli dell’evoluzione dell’universo, dell’evoluzionedelle stelle, e quindi siamo davvero tutti fratelli»
  • «Camminare a me non va, in bicicletta vo’ meglio. È un mezzo meno faticoso. Fino apocotempo fapedalavo spesso, ricavandone equilibrio, voglia di fare e volontà» (da Diario di        un incontro)
  • «L’astronomia ci ha insegnato che non siamo il centro dell’universo, come si è pensatoa lungo e come qualcuno ci vuol far pensare anche oggi. Siamo solo un minuscolo pianetaattorno a una stella molto Noi stessi, esseri intelligenti, siamo il risultato dell’evoluzione stellare, siamo fatti della materiadegli astri»
  • «La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprieforze le leggi che regolano l’universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare 

l’insegnamento calato dall’alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede» (dal libro Le mie favole)

 

Fonte : Corriere.it